Finanza personale, da zero Lezione 28 / 60

Price discovery, bid-ask e slippage

Perché paghi sempre un po' più del prezzo a video, come funzionano gli spread e la differenza tra ordini al meglio e con limite per l'investitore retail.

Sofia ha inserito un ordine al meglio per 100 quote di iShares Core MSCI World. Il prezzo che vedeva era €101,20. La conferma le ha segnato €101,35. Dove sono finiti quei €15?

Nello spread. La lezione di oggi è come funzionano davvero i prezzi di borsa, cosa significa “bid-ask”, quali tipi di ordini puoi usare e come un piccolo investitore retail può evitare le peggiori trappole da slippage.

Il book di negoziazione

Ogni borsa mantiene un book di negoziazione — un registro in tempo reale degli ordini di acquisto e vendita in attesa di esecuzione.

Per un dato ETF potrebbe apparire così:

ASK (venditori)
€101,40 — 200 quote disponibili
€101,38 — 150 quote disponibili
€101,36 — 100 quote disponibili  ← miglior ask
---
BID (compratori)
€101,32 — 80 quote richieste  ← miglior bid
€101,30 — 300 quote richieste
€101,28 — 500 quote richieste

Il miglior ask (€101,36) è il prezzo più basso a cui un venditore è attualmente disposto a vendere. Il miglior bid (€101,32) è il prezzo più alto a cui un compratore è attualmente disposto a comprare. Spread = ask − bid = €0,04 in questo esempio (circa lo 0,04% del prezzo).

Se Sofia inserisce un ordine al meglio in acquisto, paga il miglior ask (€101,36). Se inserisce un ordine al meglio in vendita, riceve il miglior bid (€101,32). La differenza — lo spread — è il costo dell’esecuzione immediata.

Perché esistono gli spread

I market maker (operatori professionali con l’obbligo di quotazione in borsa) guadagnano sullo spread. Forniscono liquidità:

  • Sono sempre disposti a comprare al bid.
  • Sono sempre disposti a vendere all’ask.
  • Lo spread è la loro ricompensa per il rischio di tenere l’inventario.

Senza market maker, compratori e venditori dovrebbero aspettarsi a vicenda. Con i market maker, c’è sempre un prezzo.

Spread stretti (€0,01-0,04 sugli ETF popolari) = prodotti liquidi e molto scambiati. Spread larghi (€0,50+ su ETF piccoli) = prodotti illiquidi, basso volume.

Cosa determina la dimensione dello spread

Quattro fattori:

  1. Volume di scambi. Gli ETF ad alto volume hanno molti market maker in concorrenza, con spread stretti.
  2. Volatilità. Mercati volatili = spread più larghi (più rischio per il market maker).
  3. Ora del giorno. Gli spread si allargano in apertura e chiusura, si stringono a metà giornata.
  4. Dimensione del fondo. Gli ETF con grandi AUM hanno tipicamente spread più stretti.

Per il retail italiano che compra ETF popolari (iShares, Vanguard, Xtrackers con oltre €500M di AUM), spread tipici su Borsa Italiana negli orari normali: 0,03-0,10% del prezzo.

Per ETF più piccoli o quotati su borse meno frequentate: possono allargarsi fino allo 0,30-1,00%.

Ordini al meglio vs ordini con limite

Due tipi principali di ordine:

Ordine al meglio (market order)

“Compra/vendi al miglior prezzo disponibile, subito.”

Pro:

  • Esecuzione garantita (finché c’è qualcosa dall’altro lato).
  • Semplice.

Contro:

  • Non sai esattamente a che prezzo verrà eseguito.
  • In mercati veloci o book sottili, può eseguire a prezzi significativamente peggiori del quotato.

Ordine con limite (limit order)

“Compra a prezzo X o inferiore; vendi a prezzo X o superiore.”

Pro:

  • Controlli il prezzo massimo pagato (o minimo ricevuto).
  • Può restare nel book in attesa che il mercato venga da te.

Contro:

  • Potrebbe non eseguire se il mercato non raggiunge il tuo prezzo.
  • Richiede un po’ più di riflessione.

Regola per il retail: per ordini piccoli (< €10.000) su ETF popolari, gli ordini al meglio vanno di solito bene — lo spread è stretto, lo slippage minimo.

Per ordini più grandi o prodotti meno liquidi: usa ordini con limite, impostati al miglior bid o qualche tick più in alto.

Slippage

Slippage = differenza tra il prezzo atteso e il prezzo effettivamente ottenuto.

Fonti di slippage:

  1. Spread. Ti aspettavi il punto medio, hai pagato l’ask. Mezzo spread di slippage.
  2. Movimento del mercato. Tra l’inserimento dell’ordine e l’esecuzione (secondi-minuti per il retail), il prezzo può essersi mosso.
  3. Impatto sul book. Un ordine al meglio grosso mangia più livelli del book. Le prime 100 quote a €101,36, le successive 200 a €101,38, ecc.

Per ordini retail da €1.000, lo slippage è di solito €1-5 — rilevante ma non catastrofico.

Per ordini da €100.000, lo slippage può essere di €100-500 — vale la pena farci caso.

Strategia di ordini con limite per il retail

Per comprare un ETF popolare con una posizione di dimensioni modeste:

  1. Guarda il bid-ask corrente.
  2. Inserisci un ordine con limite al miglior bid (o 1-2 tick sopra).
  3. Aspetta 5-10 minuti.
  4. Se non viene eseguito, alza leggermente e aspetta ancora.
  5. Di solito viene eseguito entro 30 minuti risparmiando sullo spread.

Questo fa risparmiare lo 0,02-0,10% per operazione. Sull’arco di una vita da investitore, si sommano, anche se non in modo drammatico per il piccolo retail.

Durata degli ordini (time in force)

La maggior parte dei broker permette di indicare quanto a lungo un ordine resta attivo:

  • Giornaliero (Day): scade a fine giornata di contrattazione.
  • GTC (Good Till Cancelled): resta attivo finché non viene eseguito o annullato (spesso con un limite di 30 giorni).
  • IOC (Immediate Or Cancel): esegue subito, annulla la parte non eseguita.
  • FOK (Fill Or Kill): esegue l’intero ordine subito o lo annulla completamente.

Per il retail buy-and-hold: gli ordini giornalieri sono la norma. Il GTC è utile per ordini con limite che vuoi lasciare parcheggiati.

Stop-loss e stop-limit

Gli ordini stop si attivano quando il prezzo tocca una soglia, poi generano un ordine al meglio (stop) o con limite (stop-limit).

Uso tipico: proteggere da grosse perdite. “Se il titolo scende sotto €80, vendi.” Sembra prudente; in pratica ha due problemi:

  1. Gap. Il titolo può aprire di gap sotto il tuo stop; vendi a un prezzo molto peggiore del previsto.
  2. Flash crash. Picchi brevissimi a prezzi cattivi possono attivare gli stop a prezzi pessimi, anche se il prezzo si riprende pochi minuti dopo.

Per chi investe in ETF con orizzonte lungo, gli stop-loss sono quasi sempre inutili. Non usarli per riflesso automatico.

Specifiche sulla valuta dell’ordine

Se operi su un ETF in una valuta diversa da quella del tuo conto (raro per il retail italiano che compra ETF quotati in EUR, frequente se operi su ETF quotati negli USA), paghi una commissione di cambio. Tipica: 0,25-0,75% dai broker retail.

Su una posizione da €10.000: €25-75. Per andata e ritorno.

Si evita comprando le varianti in EUR dello stesso ETF quando disponibili.

Quando operare

I momenti di migliore qualità di esecuzione su Borsa Italiana:

  • Evita i primi 15 minuti dopo l’apertura (9:00-9:15). Volatilità dalle notizie notturne.
  • Evita gli ultimi 15 minuti prima della chiusura (17:15-17:30). L’asta di chiusura può creare volatilità.
  • A metà giornata (10:30-16:00) in genere è il periodo più tranquillo.

Conta più per i trader attivi che per il buy-and-hold. Per chi fa un PAC mensile, qualunque orario va bene.

Ordini in batch e PAC

Per chi investe regolarmente ogni mese (PAC), la banca o il broker di solito raggruppa il tuo ordine in un’unica esecuzione al mese. Paghi lo spread in quel momento e ti vengono assegnate le quote.

Alcuni broker offrono frazioni di ETF via PAC (per esempio Scalable, Degiro), che ti permettono di investire importi precisi in euro invece di numeri interi di quote. Comodo.

Riassunto dell’esecuzione retail furba

Regole per il piccolo retail che compra ETF UCITS popolari su Borsa Italiana:

  1. Usa ordini al meglio per importi inferiori a €2.000 negli orari normali — lo slippage è minimo.
  2. Usa ordini con limite per posizioni più grandi (> €5.000) o prodotti meno liquidi.
  3. Scambia sempre ETF quotati in EUR quando disponibili — eviti i costi di cambio.
  4. Evita i primi e gli ultimi 15 minuti di seduta — spread più larghi.
  5. Non farti troppi pensieri sul timing per posizioni a lungo termine. La differenza tra comprare lunedì o martedì è trascurabile su 20 anni.

Cosa fare con questa lezione

Tre abitudini:

  1. Controlla lo spread prima di operare. Se supera lo 0,20% su un ETF popolare, c’è qualcosa che non va (quotazione sbagliata? fuori orario?). Ripensaci.
  2. Usa ordini con limite per qualsiasi cifra sopra i €5.000. Semplice, ti fa risparmiare circa lo 0,05-0,15% a operazione.
  3. Non eseguire operazioni nei primi o negli ultimi 15 minuti di seduta per posizioni a lungo termine.

Fonti

  • Borsa ItalianaRegolamento dei mercati. https://www.borsaitaliana.it/borsaitaliana/regolamenti/regolamenti.htm.
  • ConsobLinee guida sulla best execution. https://www.consob.it/web/investor-education.
  • FINRA (riferimento per le definizioni di spread/slippage) — https://www.finra.org/.

Prossima lezione: volatilità e rischio — la matematica che non fa paura. La deviazione standard spiegata in parole povere, perché il “7% all’anno” nasconde oscillazioni selvagge e cosa vuol dire per il tuo piano.

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